immagine copertina
3·4

rivista semestrale
anno II · numero 3-4
gennaio-dicembre 2009

L’università e la formazione in servizio: l’esperienza pavese

Scritto da Alessandra Ferraresi.

Sommario

L’intervento ripercorre le tappe fondamentali dello sviluppo della didattica della storia all’Università di Pavia, l’esperienza della Silsis e propone alcune valutazioni sul futuro, istituzionale e culturale, della disciplina.

Il mio intervento, collocato in una scaletta assai articolata e organica che focalizza progressivamente il tema della formazione dell’insegnante di storia, è relativo a un caso locale – quello pavese – che presenta alcuni aspetti interessanti sui quali mi soffermerò brevemente. All’Università di Pavia c’è una lunga tradizione di attenzione da parte degli storici nei confronti della scuola e in modo particolare nella ricerca di un legame di reciproca collaborazione tra Università e Scuola.

Tale legame inizia nel 1958 con la docenza sulla cattedra di Storia moderna di Mario Bendiscioli, uno studioso che aveva attivamente contribuito alla ricostruzione della scuola democratica nell’immediato dopoguerra (come commissario alle scuole della Lombardia e come membro della Commissione nazionale per la riforma della scuola) e con una lunga esperienza “sul campo” quale insegnante nei licei.

Acquista questo articolo

Per acquistare solo questo articolo, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Casalini nel quale potrai effettuare l'acquisto e scaricare il singolo articolo.

Abbonati alla rivista

Se vuoi abbonarti, o vuoi regalare l'abbonamento alla rivista per un anno, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Palumboeditore dove potrai richiedere l'abbonamento.

n. 3·4

Sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Editoriale

Questioni

Ricerche

Ricerche monografiche

Dossier

La rivoluzione digitale

a cura di Alessandro Cavalli

Quando abbiamo deciso di dedicare i primi tre dossier di questa rivista, il primo alla rivoluzione neolitica, il secondo alla rivoluzione industriale e il terzo alla rivoluzione digitale abbiamo implicitamente fatto l’assunzione che quest’ultima è destinata ad avere un impatto sulle società umane comparabile a quello che hanno avuto le altre due. Ci siamo cioè trasformati mentalmente negli storici del futuro, immaginando che quando questi studieranno retrospettivamente l’epoca nella quale noi viviamo oggi la valuteranno così densa di cambiamenti da poter applicare tranquillamente ad essa il concetto di “rivoluzione”.


Laboratorio

Panorama

Biblioteca

Strutture