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3·4

rivista semestrale
anno II · numero 3-4
gennaio-dicembre 2009

I - 4. Le tecnologie dell’estremamente piccolo

Scritto da Vito Svelto.

Le persone di una certa età ricordano le radio a cinque valvole ed il loro utilizzo durante la seconda guerra mondiale per informazione e per intrattenimento. Oggi piacciono tanto quei bei mobili in legno, a volte delle dimensioni di un odierno apparecchio televisivo con display con tubo a raggi catodici. Il Pc che sto utilizzando per queste note, o anche il diffusissimo telefono cellulare, hanno un numero di componenti attivi che è dell’ordine dei miliardi: non si tratta più di valvole, che somigliavano a lampadine in vetro, ma di transistori, minuscoli oggettini realizzati con il silicio.

La facile disponibilità di componenti funzionali che occupano poco spazio, consumano pochissimo ed hanno una lunga vita utile è legata alla tecnologia dei semiconduttori, essenzialmente del silicio. In poco più di mezzo secolo i progressi tecnologici sono stati enormi, tanto da essere sbalorditivi anche per chi ha vissuto l’evoluzione dell’elettronica. È questa tecnologia che è alla base della rivoluzione digitale che ci ha condotto nella società dell’informazione e della conoscenza.

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n. 3·4

Sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Editoriale

Questioni

Ricerche

Ricerche monografiche

Dossier

La rivoluzione digitale

a cura di Alessandro Cavalli

Quando abbiamo deciso di dedicare i primi tre dossier di questa rivista, il primo alla rivoluzione neolitica, il secondo alla rivoluzione industriale e il terzo alla rivoluzione digitale abbiamo implicitamente fatto l’assunzione che quest’ultima è destinata ad avere un impatto sulle società umane comparabile a quello che hanno avuto le altre due. Ci siamo cioè trasformati mentalmente negli storici del futuro, immaginando che quando questi studieranno retrospettivamente l’epoca nella quale noi viviamo oggi la valuteranno così densa di cambiamenti da poter applicare tranquillamente ad essa il concetto di “rivoluzione”.


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