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3·4

rivista semestrale
anno II · numero 3-4
gennaio-dicembre 2009

I - 5. Oltre il mercato: la vicenda del software libero

Scritto da Raffaele Meo.

Richard Stallman e la preistoria del software libero

Il più noto fra i primi protagonisti della storia del software libero è certamente Richard Marshall Stallman, «l’ultimo degli hacker», come amava definirsi. Nel 1971 Richard Stallman era stato assunto come ricercatore e sistemista dal leggendario Mit (Massachusetts Institute of Technology), che forse era, e continua ad essere, la più importante scuola mondiale di ingegneria. Qui, dal 1971 al 1983 aveva ingaggiato una infaticabile battaglia per un sistema “aperto” a tutti gli utenti, contro l’utilizzo obbligatorio di codici di accesso e contro i segreti dei sistemi di sicurezza.

La sua convinzione sulla non utilità e, anzi, sulla dannosità di non diffondere il codice di controllo della macchina, basata su premesse insieme etiche e funzionali, trasse forza dal cosiddetto «caso della stampante laser Xerox». Questa, messa generosamente a disposizione del laboratorio di intelligenza artificiale dalla stessa ditta, si fermava in continuazione.

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n. 3·4

Sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Editoriale

Questioni

Ricerche

Ricerche monografiche

Dossier

La rivoluzione digitale

a cura di Alessandro Cavalli

Quando abbiamo deciso di dedicare i primi tre dossier di questa rivista, il primo alla rivoluzione neolitica, il secondo alla rivoluzione industriale e il terzo alla rivoluzione digitale abbiamo implicitamente fatto l’assunzione che quest’ultima è destinata ad avere un impatto sulle società umane comparabile a quello che hanno avuto le altre due. Ci siamo cioè trasformati mentalmente negli storici del futuro, immaginando che quando questi studieranno retrospettivamente l’epoca nella quale noi viviamo oggi la valuteranno così densa di cambiamenti da poter applicare tranquillamente ad essa il concetto di “rivoluzione”.


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