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3·4

rivista semestrale
anno II · numero 3-4
gennaio-dicembre 2009

I - 6. Reti e servizi di telecomunicazioni: passato, presente e futuro

Scritto da Mario Marchese.

Introduzione alle applicazioni e tecnologie per le telecomunicazioni

Una rete di comunicazione è, in sostanza, una “rete” per la diffusione della conoscenza. Storicamente, una delle prime “reti” per la comunicazione di informazioni è stata il circuito dei monasteri, ove veniva depositata e conservata conoscenza accessibile dall’esterno. Tale conoscenza circolava anche da un monastero all’altro e veniva aggiornata quando era disponibile nuova informazione.

La caratteristica, sia di accessibilità, sia di circolazione ed aggiornamento dell’informazione consente, a mio avviso, di qualificare il circuito dei monasteri come la prima rete di fornitori di conoscenza (“provider”) europei. La dinamica di accesso all’informazione e di circolazione della stessa aveva un ordine di grandezza di anni o mesi. In tale ottica, le grandi “vie” per il trasporto di merci possono essere viste come antiche “dorsali” per il trasferimento dell’informazione capaci di connettere sottosistemi. L’esistenza delle grandi “vie” ha permesso di ridurre i tempi di accesso e circolazione di informazione a mesi o giorni.

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n. 3·4

Sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Editoriale

Questioni

Ricerche

Ricerche monografiche

Dossier

La rivoluzione digitale

a cura di Alessandro Cavalli

Quando abbiamo deciso di dedicare i primi tre dossier di questa rivista, il primo alla rivoluzione neolitica, il secondo alla rivoluzione industriale e il terzo alla rivoluzione digitale abbiamo implicitamente fatto l’assunzione che quest’ultima è destinata ad avere un impatto sulle società umane comparabile a quello che hanno avuto le altre due. Ci siamo cioè trasformati mentalmente negli storici del futuro, immaginando che quando questi studieranno retrospettivamente l’epoca nella quale noi viviamo oggi la valuteranno così densa di cambiamenti da poter applicare tranquillamente ad essa il concetto di “rivoluzione”.


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