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3·4

rivista semestrale
anno II · numero 3-4
gennaio-dicembre 2009

II - 5. L’e-government

Scritto da Lorenzo Mosca.

Il governo elettronico: una introduzione

L’argomento di questo articolo è il governo elettronico (e-government), ovvero l’applicazione delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione ai processi di governo. Come Ithiel de Sola Pool1 aveva osservato a proposito di altri media, storicamente l’introduzione di tecnologie potenzialmente in grado di modificare l’attività comunicativa dei governi e le relazioni fra cittadini e governanti è sempre stata preceduta e seguita da un dibattito che ha contrapposto dialetticamente libertà e controllo.

Per dirla con Eco, gli apocalittici hanno disegnato scenari orwelliani, in cui le nuove tecnologie avrebbero dotato i governi di strumenti di sorveglianza senza precedenti, mentre gli integrati hanno immaginato scenari in cui esse avrebbero ricreato le condizioni per forme di democrazia diretta, come nella democrazia ateniese. Queste opposte visioni sono il frutto di una mancata sintesi fra posizioni chiaramente ispirate da un lato dal determinismo tecnologico (la tecnologia influenza la società) e dall’altro dal determinismo sociale (la società influenza la tecnologia).

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n. 3·4

Sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Editoriale

Questioni

Ricerche

Ricerche monografiche

Dossier

La rivoluzione digitale

a cura di Alessandro Cavalli

Quando abbiamo deciso di dedicare i primi tre dossier di questa rivista, il primo alla rivoluzione neolitica, il secondo alla rivoluzione industriale e il terzo alla rivoluzione digitale abbiamo implicitamente fatto l’assunzione che quest’ultima è destinata ad avere un impatto sulle società umane comparabile a quello che hanno avuto le altre due. Ci siamo cioè trasformati mentalmente negli storici del futuro, immaginando che quando questi studieranno retrospettivamente l’epoca nella quale noi viviamo oggi la valuteranno così densa di cambiamenti da poter applicare tranquillamente ad essa il concetto di “rivoluzione”.


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