immagine copertina
3·4

rivista semestrale
anno II · numero 3-4
gennaio-dicembre 2009

Il Concorso Eustory: le edizioni 2009 e 2010

Scritto da Marco Silvani.

Proseguono le edizioni del Concorso Eustory, rivolte alle scuole italiane secondarie di secondo grado, per «promuovere l’educazione alla democrazia e alla cittadinanza europea attraverso lo studio della storia contemporanea». Nel 2009 è stata introdotta una novità: la partecipazione, prima limitata ai lavori di gruppo o di classe, è stata allargata anche a singoli studenti, peraltro con una adesione per il momento quantitativamente modesta; inoltre, a partire da questa edizione, la maggior parte dei contributi pervenuti è in formato “video” e non più cartaceo. Il Concorso Eustory 2009 era intitolato: «La storia degli altri».

Alla Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, che ha organizzato il Concorso, sono giunte complessivamente 31 ricerche (3 individuali), in prevalenza da scuole piemontesi (8 contributi), e le restanti abbastanza rappresentative di tutte le aree della penisola. Una partecipazione così consistente si può spiegare in diversi modi e, in primis, con l’ampiezza del tema, come si evince dallo stesso sottotitolo del bando: «L’“altro” può essere chiunque, vicino o lontano, uguale o diverso, amico o nemico, individuo o collettività».

Acquista questo articolo

Per acquistare solo questo articolo, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Casalini nel quale potrai effettuare l'acquisto e scaricare il singolo articolo.

Abbonati alla rivista

Se vuoi abbonarti, o vuoi regalare l'abbonamento alla rivista per un anno, fai clic sul pulsante e sarai reindirizzato sul sito Palumboeditore dove potrai richiedere l'abbonamento.

n. 3·4

Sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Editoriale

Questioni

Ricerche

Ricerche monografiche

Dossier

La rivoluzione digitale

a cura di Alessandro Cavalli

Quando abbiamo deciso di dedicare i primi tre dossier di questa rivista, il primo alla rivoluzione neolitica, il secondo alla rivoluzione industriale e il terzo alla rivoluzione digitale abbiamo implicitamente fatto l’assunzione che quest’ultima è destinata ad avere un impatto sulle società umane comparabile a quello che hanno avuto le altre due. Ci siamo cioè trasformati mentalmente negli storici del futuro, immaginando che quando questi studieranno retrospettivamente l’epoca nella quale noi viviamo oggi la valuteranno così densa di cambiamenti da poter applicare tranquillamente ad essa il concetto di “rivoluzione”.


Laboratorio

Panorama

Biblioteca

Strutture