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3·4

rivista semestrale
anno II · numero 3-4
gennaio-dicembre 2009

Lapis lapidis. Epigrafi latine per le scuole

Scritto da Laura Rizzo.

G. Imperatori, T. Piermarini, D. Ricciotti, F. Rosei, S. Tarquinio, Lapis Lapidis. Materiali e progetti per lo studio delle epigrafi romane di Ascoli Piceno, Edizioni Lìbrati, Ascoli Piceno 2008, pp. 173 (con Cd-Rom), € 20,00.

Lapis lapidis è uno strumento didattico per lo studio delle epigrafi romane di Ascoli Piceno.

Il volume, corredato di Cd- Rom, nasce dalla collaborazione tra due licei della città, il classico “F. Stabili” e lo scientifico “A. Orsini” e il Museo Archeologico Statale. Insieme, dal 2005 al 2007, hanno portato avanti il progetto «Imparare al Museo», con l’obiettivo di studiare le epigrafi del lapidarium di Ascoli, e di promuovere il corso di formazione per docenti «Didattica dell’antico» (2006).

Il volume è denso di contenuti: il mondo dell’epigrafia romana è fatto di codici ben precisi, nomenclature, formule, lessico specifico. Il lettore (allievo o professore) viene aiutato a comprendere come leggere un’iscrizione, come interpretarla, come orientarsi nel panorama epigrafico romano.

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n. 3·4

Sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
Fai clic su un titolo di sezione per espandere l'indice degli articoli contenuti.

Editoriale

Questioni

Ricerche

Ricerche monografiche

Dossier

La rivoluzione digitale

a cura di Alessandro Cavalli

Quando abbiamo deciso di dedicare i primi tre dossier di questa rivista, il primo alla rivoluzione neolitica, il secondo alla rivoluzione industriale e il terzo alla rivoluzione digitale abbiamo implicitamente fatto l’assunzione che quest’ultima è destinata ad avere un impatto sulle società umane comparabile a quello che hanno avuto le altre due. Ci siamo cioè trasformati mentalmente negli storici del futuro, immaginando che quando questi studieranno retrospettivamente l’epoca nella quale noi viviamo oggi la valuteranno così densa di cambiamenti da poter applicare tranquillamente ad essa il concetto di “rivoluzione”.


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