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3·4

rivista semestrale
anno II · numero 3-4
gennaio-dicembre 2009

Blat, metalls i cabdills. Frumento, metalli e signori della guerra

Scritto da Mario Iannone.

Josep Bosch e Joan Santacana, Blat, metalls i cabdills. Catalunya del neolític a la iberització, Rafael Dalmau editor, Barcelona 2009, pp. 253.

Come mai la preistoria suscita solo curiosità nella gente e non un interesse reale? È la domanda che si pongono gli autori del libro. In poco più di duecento rapide pagine Bosch e Santacana ripercorrono, con un linguaggio scorrevole, la storia archeologica della Catalogna, dal 10.000 a.C. fino al 700 a.C. Ogni cultura che si è sviluppata, che si è evoluta o che è scomparsa in questa regione, viene raccontata con le connessioni e le inevitabili interazioni tra l’uomo e il territorio interessato.

Si considerano l’aspetto antropologico, la vita delle popolazioni, le strategie di sussistenza, l’economia, le caratteristiche naturali e morfologiche dei luoghi. Schemi esemplificativi trattano i temi più caldi come le ipotetiche dinamiche del neolitico catalano e dei primi sistemi di agricoltura, i modelli socio-economici del neolitico medio, gli esempi di esportazione dei minerali di cava, la religione, la metallurgia del bronzo o la struttura della società del bronzo medio.

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n. 3·4

Sommario

Di seguito è disponibile l'indice completo del numero diviso per le sezioni tematiche della rivista.
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Editoriale

Questioni

Ricerche

Ricerche monografiche

Dossier

La rivoluzione digitale

a cura di Alessandro Cavalli

Quando abbiamo deciso di dedicare i primi tre dossier di questa rivista, il primo alla rivoluzione neolitica, il secondo alla rivoluzione industriale e il terzo alla rivoluzione digitale abbiamo implicitamente fatto l’assunzione che quest’ultima è destinata ad avere un impatto sulle società umane comparabile a quello che hanno avuto le altre due. Ci siamo cioè trasformati mentalmente negli storici del futuro, immaginando che quando questi studieranno retrospettivamente l’epoca nella quale noi viviamo oggi la valuteranno così densa di cambiamenti da poter applicare tranquillamente ad essa il concetto di “rivoluzione”.


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